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Salomè
Il mito, la Danza dei Sette Veli  Ordina adesso

Maria Strova
De Angelis Art

204 pagine
120 illustrazioni in nero e colore
Brossura con alette
formato 21 × 21 cm
ISBN 978-88-95742-20-5
Euro 32,00

Prefazione

Mito o storia? Non potremo mai sapere chi fosse veramente Salomè, né se danzò e che tipo di danza fece. Ciò che più la rende interessante è il mistero. Ed è il suo mistero che siamo invitati ad esplorare. Il mito di Salomè attraversa duemila anni di Storia, ha tante chiavi di lettura e tante interpretazioni quante sono state le persone che si sono avvicinate a lei. Molti lo hanno fatto attraverso la Bibbia, culla del mito di Salomè, nell’episodio in cui il tetrarca Erode promette alla fanciulla - in cambio di una sua danza - “qualsiasi cosa vorrai, fosse la metà dei mio regno!”

Maria Strova, autrice del libro Il linguaggio Segreto della Danza del Ventre, danzatrice del velo professionista, ricercatrice e Master Teacher, esplora l’idea di Salomè, i tanti temi che racchiude, l’archetipo della danzatrice erotica.

Nella prima parte del libro l’esplorazione - dall’episodio biblico fino alla creatura di Oscar Wilde - approda a quella che all’inizio fu definita “metà Bibbia e metà pornografia”, ma che fino ad oggi è considerata la sintesi definitiva del personaggio.

Ed è questa Salomè wildiana, esplorata e poi approfondita nella seconda parte, a fornire le basi per un’interpretazione più personale e sovversiva perché, come sostiene l’autrice, “ogni donna ha una sua danza dei sette veli da interpretare”. Nell’idea dell’autrice, Salomè incarna il mito della riappropriazione del corpo, dell’espressione del desiderio che si libera attraverso la danza, in opposizione al controllo della sessualità femminile e della visione pornografica del corpo delle donne.

In questo percorso l’autrice esplora tematiche come il simbolismo del velo, la danza erotica, lo sguardo di Erode e la nostra cultura porno-chic, che priva le donne di un’esperienza di sensualità autentica. La danza dei sette veli, in questa ottica, è - al contrario - presentata come un invito alla conoscenza di sé e delle proprie capacità espressive.

A segnare questa strada sono le Salomè Storiche come quelle di Loïe Fuller, Little Egypt e Alla Nazimova – alle quali è dedicata la terza parte del libro – che hanno saputo utilizzare e vivere il mito di Salomè e l’Orientalismo per i loro fini artistici e innovativi.

Nell’ultima parte del volume, il Diario di Salomè, Maria Strova collega i temi della vicenda di Salomè alla propria vita, quando l’archetipo della danzatrice le offre il suo sostegno in momenti inaspettati. Un invito alla donna di oggi ad interpretare la Danza dei Sette Veli da un punto di vista che celebra il femminile.

La pubblicazione è accompagnata dal film in dvd dal titolo Danza per me Salomè! esplorazione di teatro-danza del rapporto di Salomè con Erode, Iokanaan e la Luna.

Diretto da Peter Flood (Actors Studio, USA).

DVD Contenuto Speciale:

Didattica e Coreografia della Danza dei Sette Veli.

Presentazione

Quando Oscar Wilde scrisse Salomè, nominò – senza descriverla – la Danza dei Sette Veli. Questa felice assenza di una codifica dei movimenti ha portato, nel tempo e poi fino a noi oggi, coreografi, registi, danzatori a immaginare – ognuno secondo le proprie corde – una danza dalle infinite possibilità. Tra gli artisti che si sono confrontati con il personaggio di Salomè e con la sua danza nei diversi linguaggi, soprattutto teatrale e cinematografico, molti hanno saputo esplorare con accuratezza i temi più o meno nascosti nel suo mito e molti sono riusciti a valorizzare gli aspetti più diversi, fino alle versioni più innovative, fino alla sperimentazione più ardita.

L’unicità di questo libro, arrivato alla pubblicazione dopo anni di studio del personaggio di Salomè attraverso i testi scritti, le immagini, i filmati, le opere a teatro e al cinema, sta nel particolare approccio: l’autrice è prima di tutto una danzatrice e, in virtù della sua arte, ha potuto esplorare le tematiche e il mito della Salomè vivendo sulla propria pelle, sul proprio sudore, quel mondo interiore, ricco e controverso che fa di Salomè un archetipo femminile irripetibile: odiato ma fondamentale, condannato eppure così indispensabile per rompere quelle regole che, allora come oggi, imbrigliano la donna e la rendono muta, incapace di esprimersi difronte allo sguardo concupiscente di Erode, rappresentato dalla cultura porno-chic che priva le donne e le danzatrici di un’esperienza di autentica sensualità.

Nell’idea dell’autrice Salomè incarna il mito della riappropriazione del corpo e del desiderio che si libera attraverso la danza. E la Danza dei Sette Veli, in quest’ottica, è un invito ad osare un punto di vista personale, un racconto che si rinnova ogni volta perché, come sostiene la Strova, “ogni donna ha una sua Danza dei Sette Veli da interpretare”.

L’autrice, che ha dedicato la propria ricerca artistica e intellettuale a smantellare certi stereotipi che gravano sulla rappresentazione della donna e della danzatrice, ci offre gli strumenti per riflettere sulla condizione femminile in ogni epoca e sulle costrizioni sociali che ostacolano la donna nel suo tentativo di abbandonare il ruolo di odalisca passiva e che le impediscono, di fatto, di esprimersi in libertà e ci invita a rivolgere alla Danza del Ventre e alla Danza del Velo uno sguardo nuovo, fatto di consapevolezza e partecipazione. La danza, per dirla con le parole di Patrizia Veroli, è un’arte che può farci “vestire quell’abito di piume che consente di librarsi e guardare da lontano, dall’alto, tutto, anche noi stessi. Chi danza lo sa, e Maria Strova è a quel viaggio, nella storia, nel teatro, e in noi stessi, che vuole invitarci con questo libro su Salomè”.